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Sabato 12 ottobre alcuni componenti del gaspaccio, partiti all'alba sotto una pioggia battente, hanno partecipato alla festa in cascina dell'azienda Lesca a Langosco (PV), più di 700 km di viaggio, ma ne è valsa la pena.
Ci ha accolto Simone che ci ha raccontato la storia della Cascina Regina, nata nei primi anni 70 quando suo padre iniziò la produzione e lavorazione di prodotti biologici secondo i principi di Rudolf Steiner. Abbiamo visto le macchine e gli attrezzi che usano per il lavoro nei campi, ci ha spiegato i metodi che usano contro le infestanti e il sistema di rotazione del terreno con tutti i loro prodotti. Non ci sono coltivatori confinanti direttamente e questo, oltre ad un sistema di canali e stradine costruito tutt'attorno ai campi, difende le colture da possibili contaminazioni di pesticidi. L'azienda è a conduzione familiare, nei campi oltre a Simone lavorano tre operai e in azienda c'è sua moglie e un'altra persona.  Dopo pranzo (una buona risottata, vino e gustosi prodotti locali) sua moglie Serena ci ha accompagnato all'interno mostrandoci i macchinari per sbramare il riso e macinare la farina spiegandoci le varie fasi di lavorazione dei prodotti fino all'imballaggio e spedizione degli stessi, poi rispondendo alle nostre domande, ci ha dato alcune "dritte" per combattere gli ospiti indesiderati di farina e riso, che daltronde sono garanzia di prodotto non trattato chimicamente: se si trova un pacchetto non più sottovuoto o quando si apre un pacchetto e non si consuma tutta la farina, è consigliabile metterlo in frigorifero altrimenti potrebbero formarsi le farfalline e comunque quando anche le trovassimo, basta setacciare la farina e la si può tranquillamente consumare senza pericolo per la nostra salute; il riso è bene conservarlo a temperatura non superiore ai 18°, altrimenti si può trovare il famigerato punteruolo, per scacciarlo basta versare il riso su un piatto e collocarlo al sole, l'insetto correrà via verso il calore. Anche qui vale la regola del frigorifero una volta aperta la confezione. Infine porto la risposta ad alcune domande specifiche di alcuni nostri gasisti:
- la ditta mantiene dei prezzi contenuti perchè si va direttamente dal produttore al consumatore, perchè non deve acquistare le sementi ma le produce da sé e  quando serve si riparano anche da soli i macchinari;

- non ci sono limiti alle forniture se non quando esauriscono i prodotti;
- non produrranno il vialone nano perchè non hanno abbastanza spazio per coltivarlo e per immagazzinarlo, per il basmati dicono che sia il loro thaibonnet.
Per concludere, abbiamo passato una bella giornata, imparato cose nuove e incontrato belle persone che con passione e amore lavorano la terra.
 
Rossana 
Gaspaccio
 

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