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  • Prossima riunione Intergas luendì 21 settembre 2015 ore 20,15

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Gruppo di lavoro “Come migliorare la partecipazione e il coinvolgimento”: ricomincio dal GAS

Monica (gasista)

Manuela (gasista)

Roberto Li Calzi (produttore)

Paola (gasista)

 

Intanto è importante chiarire il livello di partecipazione, se nel gruppo GAS o nel Gruppo INTERGAS, perché di entrambi si è parlato durante il pomeriggio. Si conviene nel dire che il livello fondamentale è quello del gruppo GAS , perché poi le stesse dinamiche, così come le stesse proposte possono essere traslate a livello di intergas e di rete.

La riflessione inizia con il cercare una motivazione alta che può coinvolgere tutte le singole persone che compongono i gas. Si concorda sul fatto che far parte di un gas vuol dire come minimo cercare un modo per migliorare la propria vita (mangiando meglio e più sano, curando di più l’ambiente, spendendo le proprie risorse sulle relazioni, ecc.) Si ricorda una frase del pomeriggio precedente detta da Roberto Li Calzi durante la discussione: il motivo fondamentale per cercare di migliorare le cose sono le generazioni future, i nostri figli, i nostri nipoti. È per loro soprattutto che dovremmo cercare di cambiare le cose. Da qui l’idea del fare la “piccola rivoluzione gentile”, piccola perché fatta di piccoli gesti che ognuno può compiere, gentile perché non violenta, una rivoluzione in senso copernicano rispetto al nostro punto di vista che dovrebbe cambiare priorità.

E questa visione complessiva, questo obiettivo alto, può essere concretizzato dall’assunzione di responsabilità di ciascuno, dal cambiamento del proprio stile di vita, che però è un processo con tempi diversi per ognuno . Ci sono infatti semi che cadono su un terreno fertile e portano frutti in tempi brevi, altri che hanno bisogno di tempi più lunghi e condizioni favorevoli per poter sbocciare. Ma a qualsiasi livello la partecipazione di tutti è fondamentale.

E’ importante rivalutare la comunicazione, il dialogo e l’ascolto. Ad esempio porsi la domanda “io cosa so fare, cosa posso dare…?” Occorre fornire a tutti la possibilità di esprimersi.

I gasisti che sono più in prima linea (nei gas come in Intergas) potrebbero fare un passo indietro affinché gli altri facciano un passo in avanti.

(Alla partecipazione occorre abituarsi.)

E’ utile anche trasmettere contenuti (le storie dei produttori), gli obiettivi, usare i metodi partecipativi (nel definire il regolamento, o nel suddividersi in gruppi di lavoro o nella gestione partecipata del GAS). A settembre di ogni anno può essere utile rifare il punto, ricordarsi perché si è lì e cosa si sta facendo. Anche nel tutoraggio potrebbe essere un GAS che si prende a cuore un altro GAS e i gasisti potrebbero raccontare la loro esperienza.

(Sarebbe utile anche avere un quadro attuale dei GAS, con un’indagine, prendendo spunti da 3 tesi e raccogliendo tra i gasisti i dati che interessano.)

Schema con temi e azioni concrete:

TEMA

OBIETTIVO

AZIONE

Motivazione generale,

Ciò che i GAS stanno attuando (consapevolmente o meno):

La piccola Rivoluzione Gentile

Ridefinire, ribadire e ri-condividere l’obiettivo di fondo del GAS: alimentare un sistema (economico, alimentare, agricolo, ecologico, …) diverso da quello dominante

All’inizio della stagione, in genere al rientro alle vacanze, ci si vede per fare il punto. Quella potrebbe essere l’occasione per ricordarsi e condividere con i nuovi gasisiti la cornice entro cui i gas si muovono, ognuno con le sue modalità e i suoi tempi.

Responsabilità individuale

  1. Ascoltare le risorse individuali e attivarle (cosa ti dà felicità fare e quanto tempo metti a disposizione?)
  2. Condividere i progetti dei produttori
  3. Misurare la nostra spesa solidale per avere consapevolezza di quanto peso “economico” abbiamo
  1. storie dei gasisti raccontante reciprocamente (come sono arrivata/o a far parte del gruppo e che esperienza sto vivendo)
  2. conoscere i produttori locali e non (visite presso di loro e incontri tematici con i produttori ospiti)
  3. bilanci di giustizia semplificati (in ogni gas il referente di prodotto alla fine dell’anno fa un bilancio di quanto il singolo gas ha speso sul prodotto. Poi si raccolgono i dati a livello di intergas)

Relazioni interpersonali di qualità, convivialità

Agevolare le relazioni interpersonali del gruppo

Riunioni mensili con cena, uscite per passeggiate, magari in visita da produttori, ecc.

La prassi del gas

  1. Darsi delle regole
  2. condividere tra gas i modelli di organizzazione
  1. Trovare linee guida condivise nel GAS ed esplicitarle, anche per iscritto (le modalità di adesione, di compartecipazione al lavoro del gas)
  2. Raccogliere tutti i regolamenti dei gas in un luogo condiviso (il sito?) che sia consultabile da tutti per essere d’esempio e ispirazione ai nuovi (e anche ai vecchi) gas.

Nascita di un GAS, Tutoraggio

Accompagnare i nuovi gas da parte di altri gas, non solo di singoli tutor

Un gas già “navigato” ospita i nuovi gasisti alle proprie riunioni e condivide con loro motivazioni, prassi, esperienze, per un tempo sufficiente a rendere autonomo il   nuovo gas

Il ben-vivere

Generare felicità

  • Condividendo la rete delle competenze (ad esempio: se ho bisogno di un elettricista e nel gas o nella rete ne conosco uno, lo chiamo perché lui beneficia del poter lavorare e io beneficio del lavoro di una persona di fiducia), Creando forme di condivisione dei beni, ad esempio dell’abitare (esempio del condominio solidale dove si condividono anche gli stipendi perché se su 2 persone viene a mancare uno stipendio è il 50% del reddito di una famiglia, ma se su 10 persone viene a mancare 1no stipenidio si tratta solo del 10% del reddito della famiglia “allargata”),
  • Baratto, scambio, di competenze e beni (autoproduzione, ecc.)

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